Installare Scala

Per motivi di lavoro mi trovo a dover imparare a usare Scala. Per chi non lo conoscesse, Scala è un linguaggio di programmazione multiparadigma che unisce le caratteristiche e le funzionalità dei linguaggi orientati agli oggetti e dei linguaggi funzionali. Può essere visto come un superset funzionale di Java, e la sua compilazione produce bytecode Java.

Questa serie di articoli non sarà una trattazione della programmazione funzionale in quanto tale, per questo esistono una infinità di libri di testo (sì, sono all’antica e uso i libri cartacei) e di corsi universitari. Personalmente seguii quello della Professoressa Marta Cialdea all’Università Roma Tre, e non per vantarmi ma ne uscii con un onesto 30 e Lode (Ok, forse un po’ me ne sto vantando). Nonostante per mettere in pratica i concetti del corso si usasse il linguaggio OCaml, e che il corso l’ho seguito ormai parecchi (ma parecchi) anni fa, ho notato che il modo di “pensare funzionale” ancora ce l’ho, ma è come mettere a terra il tutto con Scala che mi manca (per la serie “I linguaggi vanno e vengono, i concetti restano). A me non piace scimmiottare il codice esistente arrabattando soluzioni qua e là (in fin dei conti quando si fa così non si sa realmente cosa si sta facendo), e da qui nasce l’esigenza di imparare per bene il linguaggio, non i concetti. Proprio perché sono all’antica, ho acquistato il libro di Jason (stavo per scrivere JSON) Swartz: Learning Scala (O’Reilly), che sarà sicuramente più dettagliato di quanto scriverò qui.

Installazione

Iniziamo a sporcarci le mani, con quello che fanno tutti i programmatori quando devono imparare un nuovo linguaggio. No, non intendo ” scrivere Hello world”, ma installare gli strumenti del mestiere per iniziare a giocare un po’ con lo Scala REPL (Read, Evaluate, Print Loop). In maniera molto rapida, possiamo installare tutto ciò che ci serve usando un package manager: una roba tanto cara al mondo Linux ma che anche gli altri sistemi principali hanno scoperto (meglio tardi che mai, direi). Se abbiamo una macchina Windows (come me in questo momento) dobbiamo prima installare Chocolatey (sempre se non l’avete già installato). Trovate tutte le istruzioni qui.

Una volta installato Chocolatey (io sono un golosaccio, e alla seconda volta che scrivo Chocolatey – va bene, terza – sto vacillando parecchio) sarà sufficiente aprire una shell (io uso PowerShell) e lanciare il comando

choco install scala

Lasciamolo macinare un po’, finché non avrà finito. Una volta che l’installazione è terminata potrebbe essere necessario chiudere e riaprire Powershell (il metodo più antico del mondo) per poter lanciare il comando scala

Se avete un output simile siete a cavallo, Scala è installato e funzionante. Possiamo giocarci un po’, ma da qui a dire “Conosco Scala” ce ne passa ancora parecchio.

REPL primi passi

 

Pierpaolo Paris

Sono uno dei tanti che sono entrati nel girone infernale di Ingegneria Informatica, e che poi ne è anche uscito. Attualmente lavoro come sviluppatore presso una società di consulenza. Ogni tanto mi diletto con la fotografia.

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